dr. Roberto Pietro Stefani - medico chirurgo specialista in odontostomatologia - 040 765452 - via S. Nicolò, 22 - 34121 Trieste

Prevenzione malattie del cavo orale

Per anticipare l’insorgere di problemi stomatologici in generale e per preservare i denti che sono una risorsa non facilmente rinnovabile

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Prevenzione delle malattie del cavo orale

Molti dei problemi legati a denti e gengive che possono avere ripercussioni anche gravi sul benessere generale di tutto l’organismo possono essere efficacemente prevenuti seguendo semplici regole di comportamento.

 

I consigli più semplici per realizzare una buona prevenzione delle malattie del cavo orale, sono:

 

  • seguire una corretta e costante igiene orale realizzata quotidianamente dopo i pasti
  • adottare una dieta alimentare corretta ottenuta limitando soprattutto il consumo di dolci nei fuori pasto. Un buon riferimento può essere la dieta mediterranea poiché ricca di frutta, verdura e pesce ma povera di carne
  • sospendere il fumo poiché dimostratamene causa e concausa di tantissime patologie a livello della bocca
  • ridurre il consumo di alcolici ma soprattutto di superalcolici che irritano la mucosa orale
  • ridurre lo stress negativo “distress”, quello cioè vissuto non come sfida ma come conflitto, intervenendo sulle fonti eliminabili
  • evitare la sedentarietà, introducendo nel quotidiano un’attività di basso impatto fisico come il camminare ma dai grandi ritorni in fatto di salute. Bastano già 30 minuti a passo spedito ogni giorno
  • sottoporsi ad una pulizia professionale di denti e gengive almeno due volte all’anno
  • sottoporsi ad una visita di controllo di denti e gengive al meno una volta all’anno

 

Un’attenta politica di prevenzione permette non solo di evitare l’insorgenza di malattie ma soprattutto evita future cure invasive che sono oltretutto spesso particolarmente onerose.

Un tale comportamento virtuoso permette di mettere in atto una valida prevenzione di:

carie, malattie parodontali, mal occlusioni, disturbi disfunzionali e tumori del cavo orale.

Da ultimo va sottolineato che è sempre buona norma affidarsi a personale qualificato costruendo col medico un rapporto di fiducia che duri nel tempo.

 

Da anni l’Associazione Nazionale Dentisti italiani (ANDI) promuove e sostiene una campagna nazionale avente lo scopo di sensibilizzare la popolazione alla prevenzione dei tumori del cavo orale.

 

“Il tumore del cavo orale rappresenta globalmente circa il 4% di tutti i tumori maligni nell’uomo e l’1% nelle donne. L’incidenza di questa forma di tumore nel nostro Paese è in media di 8,44 nuovi casi ogni 100.000 abitanti maschi all’anno e di 2,22 per le femmine. In Gran Bretagna – ha rilevato il Cancer Research (l’organismo deputato a rilevare la situazione dei tumori) – le diagnosi di cancro alle vie orali sono aumentate del 28 per cento negli uomini attorno ai 40 anni e del 20 per cento nei giovani fino a 30 anni: tale incremento è dovuto al consumo esagerato di sostanze alcoliche e superalcoliche. Negli ultimi anni il tasso di mortalità è in lento ma costante aumento a tutte le età e segue quello delle neoplasie polmonari, con le quali condivide alcune cause. Ma, se scoperto in tempo, questo tipo di tumore è facilmente curabile nel 90% dei casi. Le cause scatenanti sono principalmente ambientali come l´esposizione a cancerogeni di natura chimica, agenti virali, alimentazioni inadeguate, traumatismo cronico dovuto per esempio a protesi dentarie mal realizzate, scarsa igiene del cavo orale, cause genetiche e sistemiche. Il rischio di carcinoma orale è da 6 a 28 volte superiore nei fumatori ed aumenta se si associa al consumo di alcolici; fra le sostanze cancerogene quelle maggiormente implicate sono gli idrocarburi aromatici policiclici e le amine aromatiche, residui della combustione del tabacco.” (da “Come prevenire il tumore della bocca: i consigli dei dentisti”, ANDI 2012)

 

Il tumore del cavo orale che si origina dalle cellule (epiteliali) che costituiscono il rivestimento gengivale e mucoso della bocca molto spesso è preceduto dalla comparsa di lesioni clinicamente benigne (precancerosi) che nel tempo possono trasformarsi in carcinoma. Si tratta di macchie o di placche bianche o rosse non asportabili con il raschiamento e solitamente asintomatiche. E’ la comparsa di sintomi quali lievi bruciori o secchezza o sanguinamenti fugaci a segnalare il rischio di una trasformazione maligna in atto.

Il tumore in fase evolutiva si presenta o come macchie bianche o rosse, o come ulcerazioni o vegetazioni persistenti, talvolta come indurimenti localizzati dei tessuti. I sintomi ed i segni tardivi sono dolore, frequenti emorragie, difficoltà a parlare, deglutire, masticare e interessamento delle ghiandole linfatiche satelliti. Spesso queste lesioni insorgono in prossimità di un dente cariato o nei punti di appoggio delle protesi dentarie. Le sedi più colpite sono la lingua, il pavimento della bocca, la mucosa della guancia, la regione tonsillare.

 

Accanto ad una prevenzione primaria che consiste nell’eliminazione dei fattori di rischio conosciuti, ciò che risulta fondamentale è riuscire a fare una diagnosi precoce e ciò può essere in parte realizzato anche semplicemente con una autodiagnosi periodica, meglio se quotidiana.

Autoesaminare periodicamente la bocca è un’operazione abbastanza semplice da compiere in due modi diversi:

 

  • visivamente controllando davanti ad uno specchio ben illuminato lo stato delle mucose, la lingua, la zona sottolinguale e l’interno delle guance alla ricerca di irregolarità della superficie
  • palpatoriamente facendo scorrere la lingua su tutte le mucose di rivestimento della bocca alla ricerca di irregolarità e di zone innaturalmente rugose

 

In presenza di un minimo dubbio bisogna interpellare quanto prima il proprio odontoiatra che è l’unico in grado di esaminare accuratamente la bocca e fare una diagnosi precisa.

 

Prestazioni
  • Prevenzione primaria
  • Visita di controllo
  • Visita specialistica delle mucose
  • Biopsia
  • ...
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