dr. Roberto Pietro Stefani - medico chirurgo specialista in odontostomatologia - 040 765452 - via S. Nicolò, 22 - 34121 Trieste

Posturologia

Per valutare l’influenza dell’apparato masticatorio sull’equilibrio posturale complessivo del corpo ed intervenire a migliorarlo ove necessario

posturologia
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Posturologia

La Posturologia è quella branca della medicina che attraverso lo studio e la valutazione della postura indaga lo stato di salute del soggetto.

Questa disciplina si occupa “ dell’uomo che fa fatica a stare in piedi “ e che presenta dolori diversi e variamente distribuiti quale conseguenza di questa sua incapacità a gestire l’equilibrio.

ll campo della posturologia è quindi molto preciso:si occupa dell’uomo che fa fatica e ha male a stare in piedi (sdr.posturale Da Cunha 1926); cioè l’uomo che barcolla, instabile e con vertigini, ma anche dell’uomo che quando è in piedi, ha dolori sul suo asse corporeo, cioè o agli arti inferiori o al rachide. Questo campo, benché preciso, interessa quindi un immenso settore della patologia quotidiana poiché comprende sia l’instabilità dei vecchi, le sensazioni di vertigine, che le lombalgie, le dorsalgie, le cervicalgie e tutte le algie funzionali più o meno misteriose degli arti inferiori. Questo campo non sconfina assolutamente in quello delle discipline mediche classiche, poiché i malati devono prima consultare gli specialisti di queste discipline per essere certi che non soffrano di una lesione anatomica o di un disturbo metabolico conosciuto : la Posturologia non sostituisce niente” (da “Lezioni di Posturologia”, Vol.1, A. Marino P. Bressan)

 

Lo studio della postura, attraverso l’utilizzo di test specifici e talora con l’uso della pedana stabilometrica, approfondisce la conoscenza di questa funzione corporea generale correlandone le possibili disarmonie a condizioni fisiologiche o patologiche in cui si trova il sistema.

Anche in questo caso la valutazione viene fatta sulla componente biomeccanica della funzione posturale ben sapendo però che tale aspetto è comunque espressione di funzioni correlate di tipo metabolico o psico emotivo.

Anche questa metodica rientra nel novero delle medicine con approccio cosiddetto “olistico” (globale) per le quali il raggiungimento del benessere, inteso come scomparsa dei sintomi, può derivare soltanto da un riequilibrio globale delle funzioni corporee reso evidente dal contemporaneo miglioramento della postura.

 

L’apparato masticatorio per la sua complessità funzionale e per la posizione strategica che occupa, vicina a strutture funzionalmente molto importanti per la postura quali la cervicale e la base cranica, è in grado di condizionare l’equilibrio del resto del corpo e quindi va sempre tenuto in seria considerazione quale fattore destabilizzante la posizione del corpo umano.

In particolare l’influenza che la posizione spaziale della mandibola esercita all’interno dell’assetto masticatorio ed il fatto di come ciò influenzi la postura sono aspetti già ripetutamente dimostrati e raccontati in letteratura. Quando ci muoviamo o più semplicemente quando camminiamo le nostre braccia oscillano in rapporto alle nostre gambe così come sinergicamente, la testa ruota a destra e a sinistra trascinando con sé anche la mandibola.

E’ questo un meccanismo innato, sviluppato evolutivamente, proprio di tutti gli esseri umani che vede nelle sinergie funzionali dei vari distretti la sintesi dello stare bene.

La disfunzione di uno qualsiasi di questi distretti funzionali condiziona gli altri sia meccanicamente che metabolicamente che psico-somaticamente è ciò in maniera maggiore o minore a seconda della sua posizione nella gerarchia funzionale del sistema. L’apparato masticatorio rappresenta una delle fonti informative principali di questo sistema e pertanto la sua disfunzione pesa significativamente su di esso.

Lo studio e la valutazione dei rapporti esistenti tra la postura e l’apparato masticatorio può essere fatto sia ricorrendo a test osteopatici manuali (statici o dinamici) e/o test posturali o ancora attraverso uno strumento chiamato pedana stabilometrica in grado di verificare la funzione posturale attraverso la misurazione delle forze espresse dal corpo per contrastare la forza di gravità.

 

La pedana stabilometrica è costituita da una superficie dotata di sensori di carico sulla quale il paziente sale e rimane immobile in posizione eretta per circa un minuto. Tale posizione di immobilità è assolutamente apparente poiché il nostro corpo rimane in equilibrio oscillando costantemente in maniera impercettibile e fornendo così alla pedana situazioni di carico plantare variabili nel tempo.

Queste oscillazioni vengono registrate per mezzo di un software dedicato e tracciate a video generando l’immagine di un gomitolo chiamato “statokinesiogramma”, il programma, raccogliendo ed elaborando tutte le informazioni provenienti dai sensori fornisce un elenco di dati utili per inquadrare la problematica posturale esaminata. L’interpretazione di tutti questi elementi permette di ricavare le informazioni riguardanti la postura del soggetto in esame.

 

I test manuali destinati a valutare l’assetto posturale globale, la posturodinamica, la convergenza podalica, i test fasciali, i test sulle catene muscolari,i test di Fukuda ed altri ancora, rappresentano in mani esperte il miglior modo per approfondire con affidabilità lo studio della funzione posturale e l’eventuale presenza di una influenza delle problematiche buccali su di essa e, a cascata, sui problemi di salute riferiti dal paziente.

 

Prestazioni
  • Valutazione posturale
  • Regolazione posturale del bite
  • Regolazione della postura con stimoli occlusali
  • Valutazione stabilometrica della postura
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