dr. Roberto Pietro Stefani - medico chirurgo specialista in odontostomatologia - 040 765452 - via S. Nicolò, 22 - 34121 Trieste

Ortodonzia

Per correggere a tutte le età il mal posizionamento dei denti e ripristinare le funzioni della bocca con apparecchi fissi, mobili, trasparenti,estetici

ortodonzia Trieste
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Ortodonzia

E’ quella branca dell’odontoiatria che si occupa di ovviare al mal posizionamento dei denti, sia quando esso procura problemi di tipo funzionale che riguardino la masticazione, la deglutizione, la fonazione o la postura del capo e del collo, sia quando l’obiettivo sia solo quello di ottenere dei miglioramenti di tipo estetico.

L’ortodonzia viene utilizzata tipicamente in soggetti giovani ancora in crescita, proprio perchè si vuole associare ad un corretto sviluppo del corpo un altrettanto corretto sviluppo dell’apparato masticatorio, ma essa trova applicazione, seppur con le dovute cautele, anche nei soggetti adulti.

Si tratta di una metodica sofisticata poiché ricollocare i denti nella loro corretta posizione significa spostarli nelle tre dimensioni dello spazio e ciò comporta la manipolazione e la modifica dei tessuti ossei che li sostengono.

Un tale risultato si ottiene applicando ai denti delle forze, cosiddette “biologiche”, che devono essere attentamente modulate, in termini sia di entità che di durata dell’applicazione, per ottenere il risultato voluto senza danneggiare in alcun modo i tessuti.

Per questo motivo esistono diversi tipi di ortodonzia (tecniche ortodontiche), ciascuno indicato per determinate situazioni (ogni problema ha il modo migliore per essere risolto), momenti diversi in cui iniziare (timing) e differenti durate del trattamento, ma il successo può essere raggiunto solo e soprattutto con una costante e attiva collaborazione da parte del paziente.

 

La corretta risoluzione di un caso ortodontico passa sempre attraverso il reperimento dello spazio necessario a ricollocare i denti disallineati. Tale richiesta di spazio può, a volte, portare ad una o più estrazioni dentarie definite “strategiche” poiché avvengono in posizioni scelte per essere adeguate alla risoluzione del caso (trattamento ortodontico con estrazioni).

 

L’abilità dell’operatore nell’individuare il corretto piano di trattamento, lo strumento adatto per realizzarlo e la collaborazione del paziente rappresentano l’abbinamento vincente per risolvere qualsiasi problema di tipo ortodontico.

 

In linea generale un trattamento ortodontico si articola nelle seguenti fasi:

 

  • Valutazione diagnostica (modelli e radiografie)
  • Studio del caso ed individuazione del “timing” di inizio e della tecnica più opportuna
  • Interventi preliminari ove richiesti ( igiene, estrazioni, motivazione)
  • Consegna dell’apparecchio
  • Visite di controllo periodiche

 

E’ la tecnica ortodontica principale, quella che, permettendo di spostare efficacemente i denti in tutte le direzioni dello spazio, permette il controllo migliore e più preciso del loro movimento.

Si realizza mediante la posa in opera di attacchi ortodontici standard, incollati ad uno ad uno sui denti e non asportabili dal paziente. Attraverso questi attacchi vengono poi passati dei fili metallici che, grazie alla loro elasticità di forma, trasmettono il movimento ai denti, determinandone lo spostamento ed il corretto riposizionamento.

 

Tale metodica non limita minimamente la vita del paziente che può mangiare tutto ciò che vuole e può parlare senza nessun intralcio alla lingua, svolgere tranquillamente tutte le attività scolastiche, sportive e familiari senza nessuna difficoltà o limitazione.

La durata del trattamento varia in funzione di diversi fattori e mediamente si aggira intorno ai 24 mesi.

 

Questa tecnica viene in genere utilizzata in pazienti adulti o in ragazzi con dentatura permanente o mista.

 

E’ una variante della ortodonzia fissa e ne ricalca tutte le caratteristiche con la sola differenza che gli attacchi ed i fili vengono in questo caso incollati alla superficie interna dei denti, quella che guarda verso la lingua, anziché su quella esterna come avviene con la tecnica fissa vera e propria.

L’aspetto positivo di tale metodica è di carattere essenzialmente estetico poiché essa non altera il sorriso del paziente cui si applica in quanto l’apparecchio è praticamente non visibile. Per contro vanno ricordati piccoli aspetti negativi quali la durata del trattamento che è in genere maggiore, i costi aumentati dal coinvolgimento del laboratorio ortodontotecnico ed inoltre innegabili seppur piccoli fastidi funzionali alla lingua.

 

E’ un’altra variante della ortodonzia fissa, messa a punto per soddisfare le esigenze estetiche del paziente.

L’obiettivo è raggiunto utilizzando al posto dei tradizionali attacchi metallici, degli attacchi di ultima generazione, costruiti con un materiale cristallino che riflette la luce e li rende assolutamente trasparenti e pressoché invisibili.

Tale tecnica mantiene dell’ortodonzia fissa tutti i principi fondamentali legati al controllo preciso della posizione dentale e dell’ applicazione di forze biologiche e permette così di realizzare correzioni anche importanti e di operare con efficacia soprattutto nei casi estrattivi e più complessi.

 

E’ quella tecnica ortodontica che prevede di correggere le disfunzioni dell’apparato masticatorio ed il conseguente malposizionamento dei denti attraverso l’uso di apparecchi ortodontici mobili detti “funzionali “ poichè agiscono principalmente sui muscoli (masticatori e non) che sono le strutture biologiche che realizzano le funzioni della bocca.

Essi non applicano alcuna forza diretta sui denti che devono essere spostati, ma intervengono bensì sulla crescita tridimensionale delle basi ossee che li sostengono, attivandole e/o sopprimendole attraverso il condizionamento dei muscoli che su di esse agiscono.

Tale modifica delle basi ossee associata al ricondizionamento funzionale dei muscoli portano pertanto ad un riposizionamento funzionale dei denti per via indiretta.

Viene utilizzata solamente in soggetti giovani ed in crescita.

 

E’ un sistema ortodontico innovativo, di particolare valenza estetica utilizzabile per risolvere solo alcuni casi di denti mal allineati .

Questa tecnica ortodontica consiste nella realizzazione di una serie di mascherine trasparenti di materiale plastico che vengono indossate sopra i denti e che applicano ad essi quella forza elastica necessaria per ottenerne lo spostamento.

Dopo lo studio personalizzato del caso, tutto il trattamento viene programmato in anticipo e nei minimi dettagli col supporto di un software specializzato. Per mezzo del computer vengono realizzati in sequenza tutti i movimenti dentali che costituiscono il compimento del trattamento e vengono così identificati i diversi passi che portano alla realizzazione della correzione dentale. A questo punto vengono stampate tutte le mascherine necessarie a realizzare i passi pianificati. Le mascherine così costruite vengono consegnate al paziente con una cadenza quindicinale o mensile fino al raggiungimento del risultato finale.

Sono apparecchi rimovibili che devono essere portati 24 ore su 24 e che vengono tolti solo per mangiare e per essere puliti.

Uno dei maggiori vantaggi di questa metodica è proprio l’invisibilità dell’apparecchio utilizzato che permette al paziente di “nascondere” il trattamento in atto, ma oltre a comportare costi elevati, essa è indicata solo in quei pochi casi ortodontici in cui sono sufficienti semplici allineamenti o la risoluzione di affollamenti modesti (stripping).

Nella maggior parte degli altri casi, quelli cioè che richiedono uno spostamento significativo dei denti, tale metodica non trova indicazioni condivise.

 

Si tratta di quella branca della ortodonzia che si occupa di intercettare e correggere piccoli difetti di rapporto tra le arcate dentarie che se non risolti per tempo, rischierebbero di complicare le successive fasi di sviluppo dell’apparato masticatorio.

I pazienti cui si rivolge sono soggetti molto giovani, nella fascia di età che va dalla comparsa dei denti decidui ai sei anni con la comparsa dei denti permanenti.

Interviene, con apparecchi ortodontici per lo più mobili o rimovibili, in presenza di problemi semplici come la ristrettezza del palato che provoca il morso incrociato o l’inversione del rapporto tra incisivi superiori e inferiori che porta ad un morso inverso, e a pochi altri che si presentano a carico dei denti da latte e dei primi elementi dentari permanenti che compaiono nelle arcate.

 

E’ quella branca particolare della ortodonzia che utilizza negli adulti le diverse apparecchiature ortodontiche allo scopo di migliorare lo stato della dentatura per rendere possibili trattamenti riabilitativi protesici o implantari altrimenti non realizzabili.

 

Prestazioni
  • Pianificazione trattamento
  • Terapia ortodontica
  • Scappucciamento denti inclusi
  • Ortodonzia pre protesica
  • Ortodonzia pre implantologica
  • Controllo avanzamento
  • ...
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